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    La Scuola di legalità e giustizia dell’Università di Teramo vuole continuare il suo percorso culturale, educativo e formativo anche in situazioni di emergenza, come quella sanitaria per Coronavirus che ha coinvolto l’annullamento delle Giornate previste nel programma delle attività febbraio-aprile 2020.

    Vi proponiamo quindi un programma alternativo alle giornate formative già fissate, attraverso la nostra piattaforma telematica.

    La nostra Scuola di legalità e giustizia ha l’obiettivo di sviluppare proposte, costruire progetti e percorsi educativi in tema di legalità, considerata sotto vari profili d’analisi che ne rivelano la complessità, e dunque intende metterne in evidenza le profonde implicazioni etico-politiche ed ordinamentali, nonché sociologiche, scientifiche, comunicative, economiche e deontologiche, investendo tutti i campi della società e della cultura di un popolo. 

    Da queste premesse formative, la Scuola di legalità e giustizia di Unite vuole sviluppare negli studenti una cultura di impegno sociale e civile tale da fornire conoscenze adeguate e conferire senso ad un’opera, consapevole, motivata ed efficace, di contrasto all’illegalità, e nello specifico alle mafie, in ogni loro forma e tipologia. 

    L’obiettivo comune è quello di stabilire un nuovo patto di cittadinanza trasversale e culturale con il territorio e la società in grado di restituire la simmetria necessaria tra minoranze e maggioranze, tra deboli e forti, tra uguali e diversi, per creare spazi di negoziazione umana e gestire le trasformazioni sociali in atto garantendo la coesione sociale, la cooperazione e il rispetto dei valori costituzionali.

    Per questo l’Università di Teramo ritiene sempre più impellente individuare come punto di forza il coinvolgimento dei giovani all’educazione alla legalità, in tutte le sue forme, per contribuire a determinare un nuovo rapporto tra studenti, cultura ed istituzioni.


    Una cultura della legalità promuove l'intercultura, che innesca un processo di estensione dei confini della democrazia attraverso una cultura della condivisione, del confronto e della partecipazione basata sul riconoscimento e sulla valorizzazione delle differenze:
         •differenze di idee, di opportunità e progettualità, di valori e contesti di appartenenza
         •differenze come risorse di dialogo a ascolto, come verifica del nostro modo di porci di fronte agli altri, e degli altri di fronte a noi stessi.
         •differenze che ci aiutano a conoscere meglio la nostra identità e i nostri punti di riferimento, senza i quali nessun dialogo e confronto paritario è possibile;
         •differenze che diventano pluralità di punti di vista, ricchezza di visioni e varietà di interpretazioni del mondo, ma mai divisione, esclusione e subordinazione. 
    Dunque, per la nostra Scuola di legalità e giustizia intercultura della legalità significa poter conoscere, analizzare e comprendere le diverse declinazioni del concetto e del principio di legalità attraverso i percorsi scientifici e culturali delle Facoltà dell’Università di Teramo
         •Scienze Politiche
         •Scienze della Comunicazione
         •Giurisprudenza 
         •Medicina Veterinaria 
         •Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali 
    Il pluralismo e la polifonia culturale con cui ci apriamo agli altri e al mondo devono trovare punti saldi e condivisi nei principi di uguaglianza, giustizia, onestà, coraggio e fiducia condivisa, partecipazione solidale alla vita della comunità e ai bisogni dell’umanità. E ci impegna a stringere, ogni giorno più strettamente, il filo d’oro che unisce diritti e doveri: dove ci sono diritti da difendere e rivendicare ci sono sempre doveri che vanno riconosciuti e attuati, e viceversa.
    Per questo la nostra formazione universitaria vuole essere una palestra di vita attiva, luogo dove si consolidano e si arricchiscono percorsi culturali e formativi volti a quella conoscenza che ci rende liberi, a lavorare insieme, a discutere e a collaborare con gli altri, ad agire per un fine che ci renda fieri di noi stessi, partecipi di un progetto bello e possibile di società che migliora se stessa ogni giorno. Luogo, inoltre, dove ritrovarsi e "star bene"; in cui trovare e provare emozioni che ci arricchiscano (spiritualmente, artisticamente, socialmente, ecc.) per crescere, apprendere e diventare persone e professionisti responsabili, coraggiosi e creativi.

    Insomma, legalità non solo intesa come osservanza della legge, bensì, ancor più profondamente, come messa in atto di politiche di etica sociale finalizzate a promuovere la coscienza individuale e collettiva di cittadini liberi ma responsabili di sé stessi e delle conseguenze delle proprie azioni sugli altri.


     

    Scuola di legalità e giustizia significa, nella sua pienezza, formare la persona in tutti i suoi aspetti,ed essere aperti ad apprendere, a conoscere, a mettersi in discussione, a cercare il perché delle cose, a difendere i nostri sogni perché “la speranza non è in vendita”, come scrive Luigi Ciotti.

    Significa quindi:
         • elaborare e diffondere una autentica cultura dei valori civili e della sussidiarietà;
         • sostenere e promuovere il riconoscimento di ogni differenza come opportunità e non come esclusione o gerarchizzazione dei ruoli e dei generi;
         • promuovere una cultura dell’accoglienza, del dialogo e dell’ascolto;
         • far conoscere e promuovere la cultura democratica come capacità cooperativa ed impegno solidale;
         • prevenire il bullismo, l’aggressività ed ogni genere di violenza e discriminazione promuovendo una cultura del rispetto di ogni essere umano e di ogni organismo vivente;
         • educare al rispetto delle regole come sola forma di garanzia di libertà; 
         • creare una coscienza partecipativa alla vita pubblica;
         • sensibilizzare alla conoscenza e alla responsabilità dei doveri e dei diritti, binomio inscindibile; 
         • conoscere, condividere e trasmettere valori e modelli di responsabilità civile per il contrasto alle mafie e alla cultura dell’omertà, dell’indifferenza e della corruzione;
         • promuovere e rafforzare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni e verso lo Stato.
         • saper leggere la realtà che ci circonda, i suoi linguaggi, i suoi significati e i suoi condizionamenti;
         • saper vivere e decidere in autonomia e libertà consapevole, senza dipendenze o schiavitù di sorta.
         • rispettare le regole stabilite per il bene comune, rispettare l’ambiente, rispettare ogni forma di vita, per poter vivere insieme agli altri e per dare un futuro alle generazioni che verranno.

    In sintesi, siamo tutti chiamati, in modi e misure diverse, ad essere educati alla legalità ed essere educatori di legalità se la intendiamo come una educazione alla cittadinanza, cioè a sentirsi ed essere cittadini (e non sudditi) in una società democratica. E ciò significa nel concreto, e senza retorica, sapere e sentire che la democrazia è un valore in sé che ha bisogno di persone consapevoli di essere portatori di diritti e doveri, persone che sono cittadini a qualunque età della vita e che non possono accettare una democrazia assopita, apatica, sfiduciata, indolente, opportunista e menzognera. La democrazia va presa sul serio e va sentita come una questione che ci riguarda tutti, che non dobbiamo lasciare ad altri dirigere o migliorare.

    Difendere e scegliere la via della legalità, in sintesi, significa darsi la possibilità di vivere in una società dove tutti hanno opportunità di crescere, di migliorare se stessi e il mondo che ci circonda, di sentire che un senso di fraternità universale ci chiama a superare tutto ciò che ci divide, che ci isola e ci rende facili prede del potere della forza e della sopraffazione.


    Abbiamo pensato di proporre un programma, in modalità telematica, su temi e contenuti che possono risultare di estrema attualità e utilità anche per meglio orientarsi, analizzare e comprendere la realtà che ci circonda, i cambiamenti in corso e quelli futuri, come in caso di eventi di forte impatto sociale, psicologico, economico e politico, che coinvolgono direttamente il rispetto della legalità e della giustizia sociale, e l’impegno comune a contrastare ogni forma di speculazione e di ricorso ad interventi illeciti e corruttivi.

    Quindi, non avendo potuto svolgere le attività formative nel periodo previsto mettiamo a disposizione degli studenti iscritti alla Scuola di legalità e giustizia 2019/2020 :

    A) Una videoconferenza con 5 interventi tenuti da un docente, o da un referente scientifico per ognuna delle 5 Facoltà di Ateneo, al seguente link https://www.unite.it/UniTE/Scuola_di_legalita , destinata a tutte le classi degli studenti iscritti

    B) Materiale di lettura o approfondimento (slide, testi, appunti, ecc.) relativo a temi e a contenuti di educazione alla legalità inerenti ai profili scientifici delle 5 Facoltà dell’Università di Teramo disponibile su questa piattaforma elearning

    C) Percorso di lettura e riflessione, con questionario finale di autoverifica e registrazione delle ore trascorse in piattaforma telematica, specifico per gli studenti delle classi V che hanno richiesto il riconoscimento dei 2CFU previsti dal regolamento della Scuola di legalità da utilizzare e documentare in sede di iscrizione ad una delle lauree triennali dell’Università di Teramo.

    Il percorso formativo indicato al punto C), valido solo per l’accreditamento dei 2 CFU e riservato alle classi V, va seguito accedendo alla piattaforma elearning attraverso il link https://elearning.fondazioneuniversitaria.it/course/view.php?id=15 dove gli studenti, che avranno effettuato la registrazione (al link https://elearning.fondazioneuniversitaria.it/login/index.php - cliccare su CREA UN ACCOUNT), troveranno la consultazione di testi, materiale bibliografico e la compilazione del questionario di apprendimento proposto al termine di ogni modulo.

    L’attestato di partecipazione, valido per il riconoscimento dei 2CFU in caso di iscrizione ad un corso di laurea triennale del nostro Ateneo, sarà rilasciato a coloro che avranno raggiunto il punteggio del 70% delle risposte esatte nei questionari di apprendimento dei 5 moduli.

    L’attestato verrà inviato direttamente via mail alla conclusione positiva del percorso.

     
    Email: scuoladilegalita@unite.it

    Coordinamento: Fiammetta Ricci

    Referenti di Facoltà: Laura Di Filippo (Giurisprudenza) - Andrea Sangiovanni (Scienze della Comunicazione) - Consuelo Diodati (Scienze Politiche) - Pierina Visciano (Bioscienze) - Umberto Tosi (Medicina Veterinaria)





    Video Presentazione Scuola Legalità e Giustizia





    • Facoltà di Giurisprudenza

      Videolezione scuola legalità - Facoltà di Giurisprudenza